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Casa

Come Cambiare Guarnizioni delle Finestre

Le guarnizioni delle finestre, soprattutto se le finestre sono vecchie, ogni tanto sono da cambiare. Se questo argomento ti interessa, leggi la seguente guida, molto semplice e veloce, che ti spiegherà in modo adeguato tutto, passaggio dopo passaggio.

La prima cosa che devi fare per cambiare le guarnizioni è prendere le misure della tua finestra per avere la giusta quantità di nuova guarnizione in gomma. Con la taglierina e la spatola togli la guarnizione rovinata: per fare questo ci puoi mettere un po’ di tempo, ma alla fine viene via completamente.

Con la carta vetrata, togli per bene i residui di colla dove era presente la precedente guarnizione.
A questo punto, dopo aver preparato il muro per la nuova guarnizione, se la finestra è in legno vecchio, ci possono essere dei punti in cui esso è rovinato: prendi quindi dello stucco apposito per legno.

Con questo stucco passa i punti in cui gli infissi sono rovinati e spianalo bene.
Devi poi aspettare che lo stucco asciughi bene per poter mettere la nuova guarnizione.
Se questa non ha già l’adesivo per potersi attaccare, aggiungi della colla e attaccala per bene in tutti in punti, cioè sui bordi della finestra.

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Come Collegare il Telecomando Sky al Televisore

Il telecomando Sky, oltre a controllare le funzioni del decoder Sky, è anche in grado di controllare quelle della tua Tv, come ad esempio il volume, il cambio canale ecc. anche quando il tuo decoder è spento o non è in funzione. Quindi perchè utilizzare due telecomandi quando puoi fare tutto con uno solo? Leggi questa guida e scoprirai come connettere il tuo telecomando Sky alla tua Tv.

Per iniziare accendi la tua tv con il suo telecomando e reperisci il libricino in dotazione al decoder (lo trovi dentro lo scatolo del decoder); per connettere la Tv al telecomando sky devi premere contemporaneamente il tasto rosso e il tasto OK del telecomando Sky. Tieni premuti questi due tasti fino a quando vedrai una lucina di colore rosso lampeggiare per tre volte sul telecomando.

Dal libricino delle istruzioni cerca la marca del tuo televisore (le marche sono disposte in ordine alfabetico) e appuntati il codice numerico di quattro cifre; quindi premi il tasto TV del telecomando Sky e inserisci questo codice.
Ora devi accertarti che il codice inserito sia stato memorizzato dal televisore premendo il tasto di spegnimento del telecomando Sky.

A questo punto se il codice inserito è accettato e memorizzato dalla tua Tv quest’ultima dovrebbe spegnersi; premi quindi il tasto OK del telecomando sky per “confermare” il tutto e per poter utilizzare il telecomando per controllare la tv.
Se invece la tua tv non si spegne dovrai premere contemporaneamente il tasto TV e il tasto di spegnimento fino a quando la tv non si spegne; quindi premere il tasto OK (come spiegato precedentemente).
Ora puoi controllare decoder e tv con un solo telecomando!

Ricordati di annotare il codice del tuo televisore all’interno del copri batteria del telecomando (c’è un adesivo apposito già applicato al suo interno) perchè quando le batterie del telecomando si saranno scaricate e tu inserirai quelle nuove, il tuo telecomando sarà “resettato” e dovrai ricollegarlo alla tv reinserendo il codice come ti ho appena spiegato.

In caso di ulteriori problemi, è possibile chiamare il servizio clienti Sky utilizzando il numero verde e gli altri strumenti indicati in questa pagina sui contatti Sky su Numeriassistenzaclienti.net.
Di solito la procedura è però semplice e veloce.

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Abbigliamento Casa – Consigli Utili

Prima di uscire di casa la maggior parte di noi cerca di apparire almeno “presentabile” anche in relazione alle occasioni e al tempo disponibile.

Scegliamo infatti con cura i capi di abbigliamento, le scarpe, gli accessori, ci trucchiamo alla perfezione e acconciamo i capelli a volte con tempi e cure da salone di bellezza … Questo soprattutto da giovanissime, o in occasioni particolari come le uscite in disco o nei locali, ricorrenze, feste di vario genere prime tra tutte i matrimoni, in cui la mise viene preparata con cura da settimane!!

Il modo in cui appariamo, i capi di abbigliamento, lo stile dei nostri capelli o delle nostre scarpe rivela moltissimo del nostro carattere, del gusto per le cose classiche o per colori e look stravaganti, come pure i gioielli che indossiamo. Nonché le nostre disponibilità economiche!!

Ma…in casa? Quando siamo comode comode tra le pareti domestiche, come appariamo?

Se abbiamo il terrore che suonino alla porta e corrano via spaventati, forse qualche motivo c’è!

Vediamo un paio di semplici accorgimenti per non trasformarci in mostri non appena varcata la soglia di casa.

Innanzitutto le cure di bellezza: non vaghiamo in pieno giorno con maschere ad intonaco sul viso, magari accompagnate da improponibili fascette anti-frangia oppure mollette coloratissime con annessa rosa in tulle! Oppure, ancora peggio, i classici bigodini della nonna. Dedichiamo le cure di bellezza ad orari in cui sarà meno probabile che ci vengano a trovare, oppure quando il partner è impegnato nella partita di calcetto con gli amici!

Altro problema: l’abbigliamento. Nonostante sia indispensabile indossare abiti comodi, in casa, non si deve trattare per forza delle vecchie tute da palestra ormai distrutte e sformate dal tempo e dai troppi lavaggi, e magari corredate da macchie ormai indelebili risultato delle nostre performance culinarie!

Decidiamo finalmente di buttar via (o meglio, di mandare al macero tra i vestiti da riciclare) le cose da palestra consunte e deformate, e scegliamo capi più ordinati, che possono essere sì felpe e leggings, ma almeno in buono stato!

Per le macchie, la vecchia tradizione della nonna del grembiule allacciato in vita e sul petto ci salverà dalla maggior parte degli incidenti in cucina tra cui i temibili sugo, olio e salse e cioccolato! E ovviamente anche il grembiule dovrà essere lavato periodicamente…

Una bruttissima abitudine è quella di utilizzare come abbigliamento da casa il pigiama con il quale andiamo a dormire… oltre ad essere antiestetico, anche per motivi igienici è sempre meglio indossare a letto dei capi di abbigliamento differenti da quelli che usiamo di giorno…

Infine le scarpe: esistono pantofole molto carine e poco appariscenti, e se volete essere un pochino più glamour anche scarpine in tela tipo ballerine, oppure scarpe da tennis leggere ! Gli zoccoli in pelle anatomici sono molto comodi ma esteticamente discutibili, mentre sono assolutamente da evitare le crocs per l’orribile effetto a piede di papera! Ma le scarpe che faranno orrore più di tutte sono i peluche di qualunque foggia, soprattutto se calzate un 42: otterrete delle pantofole con il coniglio a grandezza naturale! Le scarpe buffe meglio lasciarle ai clown piuttosto che agli sguardi increduli dei vostri visitatori…

Per i maschietti: a parte le pantofole buffe appena citate, l’abbigliamento alla Homer Simpson in canottiera bianca e magari boxer può essere sostituito da una t-shirt in cotone (che copra la pancia) e dei bermuda comodi di cotone.

Non basta essere comodi, ricordiamoci di mantenerci almeno presentabili anche in casa!

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Come Cambiare Pelli della Batteria

Molta gente butta la vecchia pelle, compra una qualsiasi pelle del diametro giusto, la mette sul fusto e stringe i tiranti. Facendo così non ha molta cura della propria batteria ma soprattutto non avrà di certo il suono che preferisce dal suo drum set, ma avrà un catorcio rumoroso. Seguimi in questi pochi passaggi per capire come cambiare una pelle di un tamburo…

Occorrente
Il proprio drum set o un tamburo
Una pelle nuova
La chiavetta per accordare i tiranti
Almeno una bacchetta

Smonta la tua vecchie pelle dal tamburo con l’apposita chiavetta e togli il cerchione ricordandoti assolutamente la posizione di quest’ultime sul fusto del tamburo. Successivamente passa della carta vetrata a grana fine sui bordi del fusto per togliere tutti i difetti che possono rovinare la pelle nuova. E’ consigliabile anche passare uno straccio all’interno del fusto per togliere la polvere che si è depositata.

Ora metti la pelle nuova sul fusto posizionandola in modo che non “balli” e che sia ben ferma. Rimetti il cerchione nella posizione precedente e avvita a mano i tiranti finchè non diventano duri da stringere.
Per avere un buon suono è importantissimo anche assestare la pelle sul tamburo. Per fare ciò bisogna premere col palmo della mano al centro della pelle e sentire uno schiocco.

Ora bisogna accordare la pelle come meglio si preferisce ottenendo o un suono grave o acuto.
Ti spiego questo passaggio molto velocemente, ma è molto approfondito sulla mia altra guida “come accordare le pelli della batteria”. Comunque bisogna dare 1 o 2 giri di chiavetta ad ogni tirante con lo schema incrociato o in senso orario dopodichè assicuratevi che ci sia un’accordatura regolare su tutta la pelle e aggiustala come piace di più a te.

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Come Riconoscere Pietre Semi Preziose

Accanto alle pietre preziose, anzi, sotto di loro in una ideale scala di valori delle gemme, si trova tutta una vasta e meravigliosa serie di pietre ornamentali che, anche se meno pregiate, hanno tuttavia altri meriti, sono di gran lunga più accessibili e sono molte e diversissime per colore, aspetto, varietà, cosi che è sempre possibile trovare quella che si accorda alle nostre possibilità finanziarie, alla nostra carnagione, al nostro colore preferito e al nostro abito.

Esse sono vere, cioè fanno parte dei preziosi e non hanno niente a che spartire con i pur bellissimi “falsi” che oggi si trovano in commercio. Il loro aspetto o la colorazione spesso sono tanto belli da non far rimpiangere le pietre più preziose. Queste pietre di secondo piano si dividono, secondo una divisione comune, in semi-preziose e dure.

Le prime sono d’aspetto limpido e trasparente, molto simili a quelle preziose. Il loro valore va calcolato in rapporto alle dimensioni, alla trasparenza, alla colorazione, alla purezza, al taglio.

Le seconde hanno un impasto opaco e solido e, spesso, presentano delle venature simili a quelle del marmo. Appartengono a un gruppo di minerali molto compatti e si trovano in natura in volumi considerevoli.

Esse sono impiegate, oltre che in gioielleria, anche per creare oggetti decorativi come statuine, scatole, soprammobili. Poiché, come abbiamo accennato, le pietre semi-preziose e dure sono moltissime, ve ne presenteremo, in ordine alfabetico, alcune fra le più belle e le più usate.

Acquamarina
Una pietra trasparente, di color azzurro-verde (color acqua, appunto, donde il suo nome). Molte e varie sono però le sfumature di colore: la più rara e pregiata è un azzurro-verde piuttosto scuro. Quelle più chiare sono più comuni e quindi più accessibili.
Risulta essere comunque una bellissima pietra, adatta in modo speciale per le ragazze, e ha il pregio di poter essere portata sia di giorno sia di sera per la sua lucentezza (chimicamente è una varietà di corindone, come il rubino e lo smeraldo).
Il suo taglio più diffuso è quello rettangolare e il suo accostamento ideale quello con l’oro bianco, che mette in particolare risalto l’azzurro della pietra. L’acquamarina è usata per anelli, per bracciali, per spille. E’ il portafortuna delle donne nate sotto il segno dei pesci.

Agata
Risulta essere una pietra semi-trasparente o opaca, variamente colorata a zone irregolari. A seconda delle sue sfumature e della colorazione, assume nome e aspetto differenti. I colori (rosso, verde, nero, giallo, grigio, azzurro) talvolta sono disposti sul fondo a fili sottilissimi, altre volte a zone concentriche, a volte come nuvole: da cui i bellissimi nomi di “agata cerchiata”, “nuvola”, “arcobaleno”, ecc.

Le agate più belle sono quelle grigio-azzurre o quelle chiare con venature rosse. L’agata è poco usata nel campo della oreficeria, tuttavia un anello con pietra ovale legate in oro bianco è sempre un gioiello raffinato. Due pezzi classici in agata sono il portacipria e il portasigarette.

Ambra
L’ambra non è un minerale vero e proprio, ma una resina delle foreste di milioni e milioni d’anni fa e perciò ormai fossilizzata. E’ d’aspetto simile alla cera solida e ha una caratteristica colorazione, che va dal giallo chiaro al giallo bruno con riflessi rossastri.

Se ne fanno rosari, accessori da pipa e altri oggetti per fumatori, ma anche gioielli, specialmente con taglio ovale: anelli, braccialetti, collane e spille legati preferibilmente con oro giallo.

Ametista
Questa belle pietra trasparente ha un colore viola più o meno intenso. Il suo nome deriva dal greco e vuol dire letteralmente “non ubriaco”; infatti i greci credevano che avesse la proprietà di preservare dalle conseguenze delle troppo abbondanti libagioni. Per informazioni sulle varie tipologie è possibile vedere questa guida sull’ametista.
Si usa per farne anelli, spille, ecc. Col taglio di solito rettangolare o, se la pietra è perfettamente pura, con superficie curve. Per il suo colore è una gemma romantica, adatta specialmente alle donne di tipo ottocentesco. Si monta di solito in oro giallo.