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Come Pescare la Tracina

La tracina è un pesce che si mimetizza nella sabbia, un piccolo predatore munito di un aculeo velenoso posizionato sul dorso. La tracina è facile da pescare e possiede delle ottime carni bianche, per questo motivo è apprezzata e ricercata da molti pescatori.

Occorrente
Canna beach ledgering
Mulinello 5000
Nylon 0.26 mm
Ami
Piombi
Guanti

Per iniziare, se vuoi effettuare questo tipo di pesca dovrai munirti di un paio di guanti da lavoro rivestiti con materiale rigido, che ti serviranno a manipolare il pesce senza problemi e senza il rischio di una puntura accidentale. In seguito dovrai acquistare una canna da beach ledgering con un range di lancio compreso fra i 50 ed i 100 grammi.

La canna deve essere leggera ed in carbonio alto modulo, inoltre deve avere una lunghezza di almeno 3,5 – 4 metri. Puoi abbinare alla canna un mulinello di taglia 5000, preferibilmente a bobina anteriore, sul quale dovrai imbobinare del nylon dello spessore di 0.26 millimetri. Volendo puoi anche utilizzare un filo conico a spessore variabile.

Come montatura dovrai costruire un trave scorrevole che ti permetta di far poggiare l’esca perfettamente sul fondo. Infila un piombo da 60 grammi, con foro centrale, sulla lenza madre ed assicurati di fermarlo con una girella numero 10 proteggendo il nodo mediante un paracolpi. Inserisci uno spezzone di fluorocarbon da 0.18 millimetri con un amo a gambo lungo numero 10. Come esca utilizza il verme americano o picoli filetti di sardina. Ricordati di utilizzare delle pinze a becco lungo per slamare le prede.

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Come Pescare la Carpa

Sei alle prime armi con la pesca? Questa mia guida ti sarà utile per impostare al meglio la pesca della carpa, una delle attività più soddisfacenti ed entusiasmanti nel mondo della pesca sportiva. Il divertimento è assicurato!

Occorrente
-canna bolognese da 4/5/6 metri
-mulinello in grado di contenere almeno 100 metri di monofilo dello 0.18 o 0.20
-monofilo 0.18 o 0.20 di buona qualità e possibilmente mimetico
-galleggiante di piccole dimensioni (0.50gr) per avere un’ottima sensibilità all’abboccata (anche 1gr in caso di vento)
-piombini spaccati di piccole dimensioni per aver modo di distribuire uniformemente la piombatura
-amo del 12 o del 14 in modo da poter innescare agevolmente sia begattini che mais

Fondamentale è la pasturazione: è suggeribile in particolare una pastura che sia differenziata in base alla temperatura ambientale: l’utilizzo di pasture tendenti al dolce è indicato nella stagione calda, l’utilizzo di pasture più aromatiche e caloriche è invece indicato nella stagione fredda invernale.

Realizzazione di montatura con: lenza madre diretta dello 0.18 0.20, un galleggiante di 0.50 gr (va bene anche 1gr. in caso di leggero vento), piombatura realizzata con pallini spaccati di piccole dimiensioni partendo a una quarantina di centimetri dall’amo a salire, amo del 14 oppure 12 su cui innescare begattini o mais.

Fase determinante della pesca alla carpa è il combattimento: una volta allamato il pesce, è tassativo non forzarlo con strane manovre prima del tempo ma stancarlo gradualmente. Questo per due semplici motivi: in primo luogo la carpa in particolare è un pesce estremamente potente e tende a dare il meglio nei primi minuti di combattimento; in secondo luogo è dotata di un’arma segreta, sotto la pinna dorsale nasconde una vera e propria sega con la quale è in grado di recidere monofili anche di generose dimensioni.

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Perchè Iniziare a Nuotare

Tra tutti gli sport quello più completo in termini di benessere per tutto il corpo è certamente il nuoto.
Certo, limitare i benefici del nuotare al miglioramento estetico ne sminuisce il valore.

Tali benefici si fanno sentire, infatti, soprattutto nello sviluppo dell’impalcatura ossea.

La gabbia toracica tende ad aprirsi, la colonna vertebrale si allunga e compensa le proprie deviazioni (scoliosi, lordosi…) e, magicamente, non vi è un sovraccarico delle articolazioni perché il movimento avviene in assenza di gravità. Per questi motivi i pediatri consigliano la pratica del nuoto libero a partire dall’infanzia.

Il nuoto, però, non fa bene solo al corpo. Anche la mente vi trova un suo giovamento. Nuotando, infatti, si migliorando le abilità cognitive preposte all’apprendimento, la capacità di comprensione e di attenzione e migliora anche la concentrazione.

Anche l’aspetto motivazionale ne esce rafforzato e con il tempo si acquistano maggiore autostima e fiducia nelle proprie potenzialità in ambito sociale.

Nelle donne il nuoto permette di ottenere una forma fisica slanciata e ben proporzionata, favorendo il dimagrimento e il rassodamento muscolare, combattendo inoltre in modo efficace gli inestetismi della cellulite.

Contro la cellulite il nuoto è lo sport ottimale per eccellenza perché coinvolge tutti i muscoli, aiuta la circolazione ed evita sovraccarico allo scheletro.

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Come Praticare Sport in Acqua

Molte delle discipline sportive praticare in palestra vengono proposte anche in piscina. Effettuare un esercizio in acqua equivale a farne almeno una decina a terra ma con il vantaggio di fare minore fatica ma avere una maggior efficacia.
In acqua, se l’immersione arriva all’altezza delle spalle, il peso del corpo viene alleggerito del 90%, il che comporta uno sforzo sensibilmente ridotto nell’esecuzione dei vari esercizi con diminuzione delle tensioni muscolari.

Una tecnica particolarmente diffusa è l’acquagym. L’acqua infatti, da un lato neutralizza la gravità, alleggerendo il peso del corpo, dall’altro offre un maggior sostegno impedendo impatti violenti e traumi alle ossa e alle articolazioni.
Per questo l’acquagym è particolarmente raccomandata anche alle donne in gravidanza che possono allenarsi fino al giorno prima del parto, agli anziani e alle persone in riabilitazione per recuperare dopo un trauma.
Restare immersi nell’acqua, oltre ad avere affetti curativi, assicura un profondo senso di rilassatezza e di benessere. L’acquagym, oltre che risultati estetici, produce effetti salutari sull’intero organismo.
In particolare combatte la cellulite e il sovrappeso, grazie anche al naturale idromassaggio provocato dagli spostamenti della massa d’acqua durante lo svolgimento degli esercizi che aiutano a snellire il corpo.
Garantisce uno sviluppo armonioso del corpo e la tonificazione di tuta la muscolatura: la tonificazione avviene anche grazie all’immersione in acqua fresca che stimola le funzioni organiche aumentando l’energia fisica.
Migliora la flessibilità e la mobilità delle articolazioni, rafforza i muscoli dell’addome permettendo un maggior sostegno della colonna vertebrale grazie alle posture di galleggiamento e potenzia l’attività cardiovascolare.
Stimola il metabolismo basale, il processo di trasformazione delle sostanze in energia e di utilizzo delle riserve, aumenta il consumo calorico facendo crescere il livello di colesterolo buono e abbassando quello cattivo.
Sviluppa la forza muscolare senza ingrossare i muscoli, migliora la circolazione del sangue favorendo la cura di varici che si possono formare agli arti inferiori, combatte la pressione alta e la ritenzione idrica.

L’acquagym inoltre allevia l’artrosi grazie alla possibilità di effettuare movimenti dolci e non traumatici e sviluppa la capacità di termoregolazione dell’organismo che, perciò, soffre meno per gli sbalzi di temperatura.
Tutti gli esercizi possono essere svolti nell’acqua bassa e sono accessibili anche a chi non sa nuotare.

Altre discipline sportive da praticare in piscina sono l’idrobike che consiste in una lezione di spinning eseguita in acqua con una particolare bicicletta. Il beneficio principale che si ottiene è la tonificazione.
Con un allenamento costante il corpo diventa più asciutto e affusolato, grazie all’allungamento dei muscoli. La pratica dell’idrobike è ideale per chi presenta problemi di sovrappeso e ritenzione idrica. Inoltre, sfruttando un cardiofrequenzimetro da nuoto, è possibile controllare i battiti cardiaci anche rimanendo in acqua, in modo simile a quello che avviene durante una normale lezione di spinning.

Poi vi è l’acquakickboxing, una tecnica sportiva che utilizza calci derivati dalle arti marziali e pugni dalla boxe. Si utilizzano appositi guanti che, grazie alla resistenza all’acqua, rendono efficace il lavoro di spalle e braccia.

Un’altra disciplina sportiva da praticare in piscina è l’acquastep che svolge un’attività identica allo step a terra con la differenza che la pedana utilizzata è più pesante e dotata di ventose che la tengono ancorata al fondo della piscina.
I movimenti sono gli stessi, a suon di musica e i passi si combinano insieme per formare una sequenza coreografica. Gli step acquatici consentono di rassodare cosce e glutei in modo efficace e anche abbastanza veloce.

Infine abbiamo l’acquawalking che consiste nel camminare su speciali tapis roulant sfruttando la resistenza dell’acqua, rafforzare maggiormente la muscolatura degli arti inferiori e amplificare pertanto i benefici.

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Come Capire se la Frizione è in Buono Stato

Se avete il dubbio che la frizione non vada più tanto bene, esiste un test che in questa guida vi spiegherò, per capire realmente se la vostra frizione ha problemi oppure no, un metodo fai da te davvero semplice che in meno di 1 minuto vi farà capire cosa non va!

Ovviamente ci sono casi in cui il problema è evidente, come in caso di frizione dura, ma altre volte è più difficile capire se la frizione funziona in modo corretto.

Prima di recarci dal meccanico se siamo insicuri che la frizione non funziona correttamente, possiamo eseguire noi un semplice test fai da te. Come prima cosa posizioniamo l’auto in piano, non mettiamoci in salita o in discesa, quindi accendiamo la nostra vettura togliendo il freno a mano e le marce in folle.

A questo punto spingiamo lentamente il pedale della frizione, inseriamo la prima o la seconda marcia, e delicatamente iniziamo a lasciare il pedale della frizione senza però accelerare, a questo punto se l’auto dovesse spegnersi, allora la frizione funziona correttamente e non necessita di riparazioni!

Se invece l’auto facesse fatica a spegnersi o addirittura dopo il rilascio della frizione con marcia inserita non dovesse spegnersi, allora necessita di una riparazione o almeno fatela controllare dal vostro meccanico di fiducia. Con questo piccolo sistema capirete se è necessario recarvi da un meccanico.