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Come Preparare Carciofi alla Romana

Il carciofo è una pianta, conosciuta anticamente dai greci e dai romani che la chiamavano cynara. Essi le attribuivano un potere afrodisiaco infatti prende il nome da una ragazza che era stata sedotta e poi trasformata in carciofo. Il carciofo viene utilizzato per preparare molte ricette e possiede proprietà benefiche se viene utilizzata sotto forma di pianta officinale. Una delle ricette più comuni e più semplici sono i carciofi alla romana. Vediamo meglio come si preparano.

Occorrente
Ingredienti per 4 persone
4 carciofi da 500 gr. l’uno
2 limoni
3 spicchi d’aglio
80 gr di scaogni
10 cucchiai di olio d’oliva
Prezzemolo
2 cucchiai di menta
150 gr di pangrattato
80 gr di olive nere
Sale, pepe
50 gr di olio doliva
15 gr di brodo di verdure

Per iniziare, preriscalda il forno a 180°. Elimina le foglie esterne del carciofo e le più dure, taglia via le spine e con un coltellino molto affilato pareggia le punte. Taglia i gambi (lasciandone circa 6 cm), poi raschiali. Lega ciscun carciofo con un pezzetto di rete per alimenti. Porta ad ebollizione una casseruola con abbondante acqua salata acidula con succo di limone, e immergi i carciofi.

Appesantiscili e schiacciali con un coperchio, in modo che rimangano sul fondo, e falli lessare per circa 10 minuti. Pulisci le verdure. Prendi un tegame, metti dentro dell’olio e fai appassire gli scaolgni e l’aglio. Unisci la menta ed il prezzemolo tritati, il pangrattato e le olive snocciolate e sminuzza grossolanamente, aggiusta di sale e pepe.

Quando i carciofi sono pronti, levali dalla pentola e mettili a scolare con le punte rivolte verso il basso. Stacca dal centro le foglie più chiare. Togli con un coltellino appuntito, partendo dal fondo il “fieno”, quindi riempi ciascun carciofo con la farcitura e chiudi un pò le foglie.

In una teglia da forno, scalda l’olio e sistemaci i carciofi con il gambo rivolto verso l’alto, stretti l’uno accanto all’altro. Versa il brodo fino a 1/3 della loro altezza. A questo punto, metti la teglia dei carciofi in forno a cuocere per 30 minuti. Prima di servirli in tavola, dividi i carciofi a metà nel senso dell’altezza aiutandoti con un coltello affilato. Distribuiscine uno, diviso a metà, in ciascun piatto.

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Come Dipingere una Tela

In questa mia guida ti mosterò passo per passo un nuovo sistema per depingere la tela. Non è comunque molto complicato e chiunque può provare a realizzarlo. Leggendo i miei consigli ti renderai conto di quanto sia facile e sono certa che mi ringrazierai per avertelo suggerito.

Occorrente
Cartoncino
Alcuni pennelli
Un coltello tipo Stanley o un paio di forbici
Colori speciali
Carta velina bianca
Ferro da stiro non a vapore

Per cominciare esegui sul cartoncino un disegno di fantasia o copiato o riprodotto con un pantografo. Quindi con le forbici o con lo Stanley ritaglia il disegno allo scopo di lasciare nel cartoncino un vuoto corrispondente alla sagoma del disegno. In una ciotolina versa un pò di colore diluendolo con acqua nella proporzione suggerita dal fabbricante.

Successivamente appoggia il cartoncino sul tessuto e con il pennarello dipingi gli spazi vuoti: attenzione a dosare bene la quantità di colore sul pennello che non deve essere troppo bagnato etroppo asciutto.

Al termine, togli il cartoncino facendo molta attenzione a non sbavare o a toccare il colore fresco, che asciugherà in circa un’ora.

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Come Dipingere una Tovaglia con il Sale

Ecco una tecnica curiosa per esaltare le tonalità che vuoi dare alla tua nuova tovaglia, l’applicazione di sale sul colore ancora umido, che assorbe i pigmenti in modo disomogeneo producendo un effetto marmorizzato molto originale e suggestivo. Rendi personale la tua tovaglia con questo metodo e libera la tua fantasia.

Occorrente
Taglio quadrato di seta color avorio, tessuta in diagonale, con lato di 1m
Grande telaio di legno per seta
Puntine da disegno o spilli
Marker per tessuto non permanente
Righello
Gutta metallizzata e applicatore
Colori per seta
Pennelli
Sale fino e sale grosso
Ferro da stiro
Ago e filo

Per iniziare, lava la seta e una volta asciutta, stirala. Poi tendi il tessuto sul telaio bloccandolo con puntine da disegno o spilli; deve risultare perfettamente liscio al tatto. Accertati che le fibre della stoffa siano perpendicolari, modificando la posizione delle puntine all’occorrenza. Stabiliti i motivi da riprodurre, fanne uno schizzo prima su un foglio di carta e quindi traccia il disegno sulla seta servendoti del marker (per eseguire le linee di contorno diritte conviene utilizzare un righello).

Dopo aver protetto il piano di lavoro con un foglio di plastica, ripassa i contorni dei motivi con la gutta. Se la seta fosse molto pesante, applica la gutta anche a rovescio. Verifica che il fluido sia penetrato in profondità, applicandone un ulteriore strato se necessario. Lascia asciugare la gutta e quindi inizia a colorare le campiture del decoro. Applica le tinte esattamente al centro di ogni area: trattandosi di miscele piuttosto liquide, si spanderanno rapidamente per poi arrestarsi in corrispondenza delle barriere create con la gutta.

Stendi delle velature di colore sulle aree che verranno trattate con il sale e, prima che la pittura asciughi, spargi piccole quantità di cristalli per volta: la trama del disegno sarà determinata dalle loro dimensioni (fai per sicurezza qualche prova prima su un pezzo di seta di scarto). Dopo che il sale ha assorbito il pigmento, la tinta naturale della seta affiora qua e là, producendo bizzarri bagliori che ricordano i segni lasciati dalla candeggina.

A seconda del tipo di sale utilizzato, questo effetto si ottiene in un arco di tempo compreso fra 30 minuti e un’ora. Quando la seta è asciutta, rimuovi i cristalli di sale e rifinisci ulteriormente queste aree con la gutta metallizzata. Rimuovi con cautela la tovaglia dal telaio e stirala per fissare i decori. Infine, rifila e arrotola i bordi grezzi della tovaglia e cucite gli orli.

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Come Dipingere una Parete con Effetto Retina

Per dare questo effetto al vostro muro, possiamo adoperare materiale da riciclo, in particolare, possiamo usare la retina delle cipolle, la tipica retina a forma di piccoli rombi. Proviamo a vedere di cosa si tratta e l’occorrente per realizzare il muro con effetto retina.

Per la realizzazione del muro ad effetto retina, avremo bisogno di un buon numero di retine di patate o di cipolle. Una volta recuperate queste retine,procedete nel modo seguente: cominciando dalla parte alta del muro, stendete le retine sul muro e fate in modo che siano il più aderente possibile aiutandovi con del nastro di carta.

Risulta essere ovvio che per fare questo lavoro, dovrete agire poco per volta, quindi a tratti. Una volta sistemate le retine sul muro, con la spugna impregnata di ducotone, cominciate a tamponare sopra la retina. Evitate che la spugna sia troppo carica di ducotone, piuttosto dovrà risultare umida. Tamponate su tutta la superficie con la retina.

Attendete un pò di tempo (circa mezz’ora, quindi staccate il nastro adesivo di carta dai bordi della retina e spostate la retina stessa sul punto successivo da tamponare. La retina avrà la funzione di stencil e l’effetto, una volta terminato il lavoro, sarà quello di un muro a piccole maglie.

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Come Scegliere Schiuma da Barba

In tubo o in bomboletta? La schiuma da barba è uno dei prodotti più usati al mondo. Un gesto quotidiano, che si compie da secoli. Tante le tipologie, sia come formato di prodotto, sapone o schiuma, sia per l’utilizzo di fragranze e materie prime molto diverse. Dal classico mentolo alle ultime con aloe vera o olio di cocco. Scegliere qual è quella giusta non è difficile. L’offerta è vastissima!

Istruzioni per l’uso
Uomini dico a voi! Ogni mattina vi tocca la rasatura del viso. Lo so, è una noia mortale (soprattutto d’inverno). Ore 7:00 la sveglia suona e con gli occhi ancora pieni di sonno vi accingete a fare una delle azioni quotidiane più compiute al mondo da milioni di uomini.

La schiuma da barba, può essere definita come uno dei primi “trattamenti di bellezza” da uomo. Facilita un’azione, quella della lama del rasoio, di per sé aggressiva sulla pelle. Essa, a seconda dei casi, può irritarsi, arrossarsi o addirittura sanguinare con micro screpolature.

Quindi ciò che è importante, innanzitutto, è come la schiuma da barba viene utilizzata. I metodi sono sostanzialmente due: classico sapone e pennello, oppure, schiuma o gel pronta all’uso nella bomboletta. L’applicazione con sapone e pennello è quella utilizzata, anche, dai barbieri. È molto efficace perché permette di distendere la pelle con l’azione massaggiante del pennello. Questo agisce con delicatezza idratando la cute che dopo il messaggio è pronta per la rasatura.

Invece la schiuma con bomboletta deve essere applicata su viso umido massaggiando con le mani. Possibilmente con calma (anche se è difficile pensando che si ha poco tempo per essere pronti ad uscire). Quello che è importante in entrambi i casi è che la pelle deve essere distesa. Preferibilmente umida. È consigliabile lavarsi il viso con un sapone non aggressivo, magari allo zolfo. Ancora meglio se la rasatura viene fatta dopo una bella doccia calda. I pori sono dilatati e questo rende più facile la rasatura. Soprattutto in orari inconsueti. Magari la sera prima di uscire o nel pomeriggio. È in questi casi che possono avvenire i maggiori “disastri”!

Infine, un altro consiglio è quello di fare la barba spesso. Così vi abiutate sia voi, sia la pelle. Un gesto quotidiano facilita anche i tempi. Si diventa veloci e rapidi. E così niente bus preso al volo!

Di che schiuma sei?
Prima di scegliere la schiuma da barba da utilizzare bisogna conoscere la propria pelle. Non è, infatti, da trascurare tutto ciò. L’epidermide è il primo strato di cute, che riveste il nostro corpo. Un tessuto composto da pori che producono sebo. L’epidermide si rigenera rapidamente, poichè è lo “scudo” contro gli agenti esterni. Essi, a volte, posso essere violenti. Un rasoio non rientra in questa categoria, ma è pur sempre aggressivo.

La schiuma deve rispondere a requisiti personali. In effetti in commercio ci sono schiume per pelli normali, oppure, sensibili.

Ad avere più formati, secondo il tipo di pelle, sono le bombolette spray. Mentre i saponi a tubo o nella scatolina, sono ottimi per tutti. Questo grazie all’azione del pennello.
Ricordate, quindi, che la schiuma ha il compito, importantissimo, di facilitare la rasatura, ciò consente di preservare la pelle. Non è importante solo il dopo barba! Non crediate, infatti, che questa o quella cremina possano essere una soluzione al problema di una barba difficile.

Ma come ogni cosa bisogna partire dal principio. Per la scelta da effettuare la gamma in commercio è vasta. Si va da quelle presenti nelle grandi catene e nei market come Acqua e sapone o Proshop. Oppure sono acquistabili, in profumeria o erboristeria. Per dettagli sui singoli prodotti è possibile vedere questa guida su Barbaperfetta.net.
La schiuma classica è al mentolo. Dal classico effetto “fresco” e decongestionante. Molto piacevole a fine rasatura.

Esistono, poi, quelli che integrano sostanze naturali. Ad esempio i semi di lino, l’olio di cocco, l’aloe vera. Queste soprattutto sono indicate per pelli sensibili. Poiché svolgono un’azione lenitiva, oltre che decongestionante. Queste sostanze rendono la schiuma da barba un coadiuvante efficace contro gli arrossamenti.