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Come Cambiare la Ram di un Portatile

A volte capita che si voglia aumentare la ram nei computer portatili, oppure si è costretti a cambiarla perchè crea dei problemi; adesso ti spiegherò come fare senza andare nei centri commerciali e spendere soldi per niente. Come operazione è abbastanza semplice, non ti preoccupare.

Come prima cosa bisogna avere a disposizione la ram nuova che si vuole sostituire. Altra cosa che devi avere a portata di mano è il cacciavite a stalla piccolo. Dopo prendi il portatile, stacca lo spinotto dell’alimentazione per sicurezza, e giralo sotto sopra con molta delicatezza, evitando di fargli prendere botte o farlo cadere per terra.

Adesso se guardi bene dovresti trovare un simbolno che mostra dove è posizionata la ram. Quando l’hai trovato comincia a svitare tutte le viti che servono per poter aprire lo sportellino (di solito sono 1 o 2 viti non di più). Tolte anche queste rimuovi lo sportellino.

Aperto lo sportellino troverai 1 o 2 moduli ram (varia sempre a seconda del computer). Per rimuovere la vecchia ram, non dovrai fare altro che aprire piano le alette che ci sono all’estremità della memoria. Fatto questo dovrebbe già sfilarsi un po’ da sola.

A questo punto puoi sfilarla e sostituirla con quella nuova, facendo attenzione a rimetterla nella stessa posizione di quella precedente, altrimenti non si infilerà bene e non si incastrerà tra le due alette. Dopo che l’hai infilata spingila con delicatezza verso il basso finchè non senti un click, quel rumore vuol dire che la ram si è incastrata bene. Il lavoro è quasi terminato, adesso richiudi lo sportellino, rimettendo le viti, rigira il computer, attaccalo alla corrente e accendilo. Il gioco è fatto.

Se hai un pc portatile molto vecchio ti sconsiglio questa operazione in quanto la ram si può trovare trovare sotto la tastiera e quindi molto più complicato da smontare soprattutto per una persona alle prime armi; per questo ti consiglio di fartela cambiare da un centro di assistenza tecnica per computer.

Giardino

Come Coltivare le Erbe Aromatiche

Ecco le cose da sapere per coltivare direttamente sul nostro balcone le erbe aromatiche da usare in cucina.

Le piante aromatiche, come il rosmarino, il basilico e la salvia, essendo originarie del Mediterraneo, amano l’illuminazione solare, soprattutto se è abbondante e prolungata. Questo fattore è da tenere presente se si vogliono coltivare queste piante sul proprio terrazzo; è bene dunque conoscere come avviene il movimento del sole sul proprio balcone.

La scelta delle piante dovrà essere effettuata in base all’esposizione e alla temperatura; vanno esposte al sole piante quali la lavanda, il timo, l’origano e la salvia. La disposizione delle piante deve avvenire in base all’altezza che raggiungeranno una volta cresciute: quelle più alte vanno posizionate a nord, cosicché la loro ombra non si proietti sulle altre piante sottostanti. Il prezzemolo e la melissa possono essere collocate anche in zone parzialmente ombreggiate. Risulta essere necessario separare le piante perenni da quelle annuali. Le prime vanno potate in modo drastico in primavera per favorire lo sviluppo dei germogli, mentre le piante annuali vanno continuamente cimate durante l’estate. Le foglie e i rami terminali degli arbusti, come il rosmarino, la salvia e la maggiorana, possono essere sempre raccolti, ma bisogna fare attenzione ad asportarne sempre le cime. Le piante annuali hanno bisogno di cimature e diradamenti costanti. Se desiderate seminare le vostre piante aromatiche anziché comprarle già nel vaso, il momento migliore per la semina è tra marzo e aprile.

Vediamo adesso, pianta per pianta, come vanno coltivate e quali sono le loro esigenze.

Basilico: ne esistono di diverse qualità, quello maggiormente conosciuto ed utilizzato è il genovese. Risulta essere una pianta annuale adatta ai climi temperati tendenti al caldo e muore con i primi freddi stagionali. Può essere coltivato in vaso o in cassetta sul balcone. Se si vuole mantenere anche in inverno, è possibile tenerlo in casa al riparo dal freddo, ma con un caldo non troppo eccessivo, altrimenti è possibile congelarne le foglie durante l’estate e usarle poi sui cibi all’occorrenza. Si semina tra febbraio e marzo e va trapiantato all’aperto quando la temperatura raggiunge i 15°. Durante il periodo vegetativo ha bisogno di frequenti innaffiature. Risulta essere necessario ostacolare la fioritura potando le infiorescenze per evitare che le foglie mutino profumo e sapore.

Menta: è una pianta perenne. Richiede una posizione semi-ombreggiata, resiste bene al freddo e con una leggera copertura continua a produrre foglie anche durante l’inverno. Non sopporta la siccità, pertanto va innaffiata frequentemente in estate. Può essere coltivata anche in vaso e può essere collocata tranquillamente sul davanzale.

Origano: è un arbusto perenne. L’ideale è coltivarlo in vaso, poiché durante l’inverno basta riparare la pianta dal freddo e dalle intemperie ponendola sul davanzale o in un luogo altrettanto luminoso. Può essere mescolato in vaso con altre aromatiche perenni. Per crescere rigoglioso, necessita di una buona esposizione al sole. Non ama i ristagni d’acqua nelle radici, per questo motivo predilige un tipo di terra più roccioso. Ha bisogno di essere innaffiata in modo limitato ma frequente.

Peperoncino: può essere coltivato in vaso solo se accostato ad altre piante aromatiche dalle foglie verdi e brillanti. Risulta essere una pianta perenne, ma con il clima italiano la sua coltivazione è annuale poiché non sopporta il freddo invernale. Si semina tra febbraio ed aprile e richiede piena esposizione al sole, poiché all’ombra tende a non produrre frutti, ma solo foglie. Risulta essere indispensabile proteggerlo dal vento.

Rosmarino: è un arbusto perenne sempreverde. Può essere coltivato in un ampio vaso. Ama la piena esposizione al sole e il clima caldo. Si semina tra marzo e aprile. Non richiede un’irrigazione costante e teme il freddo e l’umidità.

Salvia: è un arbusto perenne. Richiede spazio, per cui se coltivata in vaso servono recipienti di almeno 40 centimetri di diametro. Bisogna sistemarla nella parte più soleggiata del balcone, e in inverno è necessario coprirla. Si innaffia solo quando il terreno è asciutto. Vive molto bene vicina al rosmarino.

Timo: è perenne. Può essere coltivato in vaso e ha bisogno dell’esposizione solare in tutte le stagioni tranne l’estate, stagione in cui predilige la penombra. Risulta essere necessario evitare ristagni d’acqua che potrebbero danneggiarlo e in autunno e in primavera è bene potarlo a cinque centimetri da terra.

Casa

Come Cambiare Guarnizioni delle Finestre

Le guarnizioni delle finestre, soprattutto se le finestre sono vecchie, ogni tanto sono da cambiare. Se questo argomento ti interessa, leggi la seguente guida, molto semplice e veloce, che ti spiegherà in modo adeguato tutto, passaggio dopo passaggio.

La prima cosa che devi fare per cambiare le guarnizioni è prendere le misure della tua finestra per avere la giusta quantità di nuova guarnizione in gomma. Con la taglierina e la spatola togli la guarnizione rovinata: per fare questo ci puoi mettere un po’ di tempo, ma alla fine viene via completamente.

Con la carta vetrata, togli per bene i residui di colla dove era presente la precedente guarnizione.
A questo punto, dopo aver preparato il muro per la nuova guarnizione, se la finestra è in legno vecchio, ci possono essere dei punti in cui esso è rovinato: prendi quindi dello stucco apposito per legno.

Con questo stucco passa i punti in cui gli infissi sono rovinati e spianalo bene.
Devi poi aspettare che lo stucco asciughi bene per poter mettere la nuova guarnizione.
Se questa non ha già l’adesivo per potersi attaccare, aggiungi della colla e attaccala per bene in tutti in punti, cioè sui bordi della finestra.

Casa

Come Collegare il Telecomando Sky al Televisore

Il telecomando Sky, oltre a controllare le funzioni del decoder Sky, è anche in grado di controllare quelle della tua Tv, come ad esempio il volume, il cambio canale ecc. anche quando il tuo decoder è spento o non è in funzione. Quindi perchè utilizzare due telecomandi quando puoi fare tutto con uno solo? Leggi questa guida e scoprirai come connettere il tuo telecomando Sky alla tua Tv.

Per iniziare accendi la tua tv con il suo telecomando e reperisci il libricino in dotazione al decoder (lo trovi dentro lo scatolo del decoder); per connettere la Tv al telecomando sky devi premere contemporaneamente il tasto rosso e il tasto OK del telecomando Sky. Tieni premuti questi due tasti fino a quando vedrai una lucina di colore rosso lampeggiare per tre volte sul telecomando.

Dal libricino delle istruzioni cerca la marca del tuo televisore (le marche sono disposte in ordine alfabetico) e appuntati il codice numerico di quattro cifre; quindi premi il tasto TV del telecomando Sky e inserisci questo codice.
Ora devi accertarti che il codice inserito sia stato memorizzato dal televisore premendo il tasto di spegnimento del telecomando Sky.

A questo punto se il codice inserito è accettato e memorizzato dalla tua Tv quest’ultima dovrebbe spegnersi; premi quindi il tasto OK del telecomando sky per “confermare” il tutto e per poter utilizzare il telecomando per controllare la tv.
Se invece la tua tv non si spegne dovrai premere contemporaneamente il tasto TV e il tasto di spegnimento fino a quando la tv non si spegne; quindi premere il tasto OK (come spiegato precedentemente).
Ora puoi controllare decoder e tv con un solo telecomando!

Ricordati di annotare il codice del tuo televisore all’interno del copri batteria del telecomando (c’è un adesivo apposito già applicato al suo interno) perchè quando le batterie del telecomando si saranno scaricate e tu inserirai quelle nuove, il tuo telecomando sarà “resettato” e dovrai ricollegarlo alla tv reinserendo il codice come ti ho appena spiegato.

In caso di ulteriori problemi, è possibile chiamare il servizio clienti Sky utilizzando il numero verde e gli altri strumenti indicati in questa pagina sui contatti Sky su Numeriassistenzaclienti.net.
Di solito la procedura è però semplice e veloce.

Casa

Abbigliamento Casa – Consigli Utili

Prima di uscire di casa la maggior parte di noi cerca di apparire almeno “presentabile” anche in relazione alle occasioni e al tempo disponibile.

Scegliamo infatti con cura i capi di abbigliamento, le scarpe, gli accessori, ci trucchiamo alla perfezione e acconciamo i capelli a volte con tempi e cure da salone di bellezza … Questo soprattutto da giovanissime, o in occasioni particolari come le uscite in disco o nei locali, ricorrenze, feste di vario genere prime tra tutte i matrimoni, in cui la mise viene preparata con cura da settimane!!

Il modo in cui appariamo, i capi di abbigliamento, lo stile dei nostri capelli o delle nostre scarpe rivela moltissimo del nostro carattere, del gusto per le cose classiche o per colori e look stravaganti, come pure i gioielli che indossiamo. Nonché le nostre disponibilità economiche!!

Ma…in casa? Quando siamo comode comode tra le pareti domestiche, come appariamo?

Se abbiamo il terrore che suonino alla porta e corrano via spaventati, forse qualche motivo c’è!

Vediamo un paio di semplici accorgimenti per non trasformarci in mostri non appena varcata la soglia di casa.

Innanzitutto le cure di bellezza: non vaghiamo in pieno giorno con maschere ad intonaco sul viso, magari accompagnate da improponibili fascette anti-frangia oppure mollette coloratissime con annessa rosa in tulle! Oppure, ancora peggio, i classici bigodini della nonna. Dedichiamo le cure di bellezza ad orari in cui sarà meno probabile che ci vengano a trovare, oppure quando il partner è impegnato nella partita di calcetto con gli amici!

Altro problema: l’abbigliamento. Nonostante sia indispensabile indossare abiti comodi, in casa, non si deve trattare per forza delle vecchie tute da palestra ormai distrutte e sformate dal tempo e dai troppi lavaggi, e magari corredate da macchie ormai indelebili risultato delle nostre performance culinarie!

Decidiamo finalmente di buttar via (o meglio, di mandare al macero tra i vestiti da riciclare) le cose da palestra consunte e deformate, e scegliamo capi più ordinati, che possono essere sì felpe e leggings, ma almeno in buono stato!

Per le macchie, la vecchia tradizione della nonna del grembiule allacciato in vita e sul petto ci salverà dalla maggior parte degli incidenti in cucina tra cui i temibili sugo, olio e salse e cioccolato! E ovviamente anche il grembiule dovrà essere lavato periodicamente…

Una bruttissima abitudine è quella di utilizzare come abbigliamento da casa il pigiama con il quale andiamo a dormire… oltre ad essere antiestetico, anche per motivi igienici è sempre meglio indossare a letto dei capi di abbigliamento differenti da quelli che usiamo di giorno…

Infine le scarpe: esistono pantofole molto carine e poco appariscenti, e se volete essere un pochino più glamour anche scarpine in tela tipo ballerine, oppure scarpe da tennis leggere ! Gli zoccoli in pelle anatomici sono molto comodi ma esteticamente discutibili, mentre sono assolutamente da evitare le crocs per l’orribile effetto a piede di papera! Ma le scarpe che faranno orrore più di tutte sono i peluche di qualunque foggia, soprattutto se calzate un 42: otterrete delle pantofole con il coniglio a grandezza naturale! Le scarpe buffe meglio lasciarle ai clown piuttosto che agli sguardi increduli dei vostri visitatori…

Per i maschietti: a parte le pantofole buffe appena citate, l’abbigliamento alla Homer Simpson in canottiera bianca e magari boxer può essere sostituito da una t-shirt in cotone (che copra la pancia) e dei bermuda comodi di cotone.

Non basta essere comodi, ricordiamoci di mantenerci almeno presentabili anche in casa!