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Come Riparare un Pavimento

Rifare un pavimento è molto costoso ma se si tratta di riparazioni parziali allora il discorso cambia, infatti è molto conveniente arrangiarsi da soli. In questa guida potrai trovare tutte le indicazioni utili per poter riparare il tuo pavimento senza ricorrere ad un muratore.

Occorrente
Martello da muratore
Scalpello da muratore
Mastice per piastrelle
Straccio
Spatola

Per togliere una piastrella rotta c’è un solo sistema: usando un martello pesante e uno scalpello da muratore (tenuto in posizione verticale) colpiscila al centro finchè si spezza in almeno tre o quattro parti. Facendo leva con lo scalpello nel buco centrale, solleva i primi pezzi e poi via via gli altri. Ripulisci il vano e sempre con martello e scalpello, abbassa il piano d’appoggio di almeno mezzo centimetro.

Adesso raschia bene i bordi delle piastrelle circostanti. Cola nel vano lo speciale mastice per piastrelle che avrai preparato in precedenza oppure del gesso (molto liquido) che preparerai al momento. Metti a posto la piastrella nuova e pressala bene in modo che dai lati fuoriesca l’eccesso di mastice o di gesso finchè si è raggiunto il livello delle altre piastrelle. Ripulisci con uno straccio bagnato e non camminarci sopra per 24 ore.

Se una piastrella non è rotta ma si muove, tenta di estrarla inserendo la lama di una spatola tutto intorno, picchiandola leggermente col martello. Se però non c’è spazio sufficiente, e corri il rischio di scheggiare le piastrelle circostanti, meglio rimperla e sostituirla con una nuova. Se invece riesci a estrarla, per rimetterla a posto procedi come nel caso precedente.

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Come Riparare il Dorso di un Libro

Maneggiato, consultato, aperto e richiuso innumerevoli volte, il libro antico mostra spesso in modo evidente i segni della propria storia. Si tratta di danni provocati dal tempo e dall’usura, che tutti abbiamo conosciuto e sperimentato: copertine staccate, dorsi scollati, pagine rotte, macchiate e strappate. Qui ti spiegherò come risolvere facilmente il problema di un vecchio libro con il dorso che si apre.

Occorrente
Forbici
Carta
pennelli
1 pennarello scuro
Colla vinilica
Colori all’anilina per legno
Qualche metro di fettuccia
1 righello
Carta siliconata
1 stecca d’osso

rendi un colore all’anilina per legno e passalo lungo i profili della rottura, sul dorso e sul quadrante, per accompagnare la loro tonalità a quella del dorso stesso. Subito dopo devi creare il soffitto, che ti permetterà di incollare il corpino senza farlo aderire direttamente al libro. Segna la larghezza del dorso su una striscia di carta bianca, poi riporta tre volte questa misura su un foglio di giornale.

Adesso con l’aiuto di un righello, piega il foglio di giornale in tre parti uguali nel senso della larghezza e fissa le pieghe così ottenute con una stecca d’osso. Ora segna anche la lunghezza, che deve essere pari a quella del dorso, meno 2 mm in basso e 2 mm in alto e taglia in misura. Avrai così ottenuto una specie di manicotto: unisci i lati che si sovrappongono con qualche goccia di colla vinilica.

Ora blocca il libro in modo che stia ben fermo e incolla il manicotto con la giunta rivolta contro il dorso. Fai aderire bene con la stecca d’osso, poi passa un pennarello scuro sul foglio di giornale, vicino al margine del quadrante: servirà a mimetizzare meglio la giunta. Adesso distribuisci una mano di colla facendo scorrere il pennello dal centro verso l’esterno, aspetta 5 minuti e richiudi il corpino facendolo aderire con una leggera pressione dei pollici.

Avvolgi il dorso con un foglio di carta siliconata e fermalo con due fettucce facendo attenzione che il nodo si posizioni fra i due quadranti. Lascia così per quattro ore, il tempo che si asciughi. Dopo sciogli i nodi delle fettucce e stacca la carta siliconata con piccoli strappi. Infine prepara un tampone (avvolgendo del cotone idrofilo in un pezzetto di tessuto) e, con il colore all’anilina, ritocca i punti dove ci sono graffi. Per completare, passa una mano di gommalacca.

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Come Ricostruire un Elemento Decorativo in Ferro

In questa guida ti spiegherò come ricostruire un elemento decorativo in ferro, in particolare una foglia, costruita in lamiera sottile e appartenente a un lampione di fine Ottocento. La necessità di completare la decorazione di un manufatto in ferro può infatti presentarsi con una certa frequenza. Poiché in genere si tratta di oggetti composti da vari elementi saldati tra loro, non è inconsueto che un ornamento si stacchi e vada perso come in questo caso.

Occorrente
saldatore
Barretta di stagno
Il metro
La matita
Pennarello a punta sottile
Un po’ di lamiera leggera
1 paio di forbici
Pinze a punta
1 martello con penna assottiglia e tagliente
1 martello con penna sferica

Dopo che hai staccato una delle foglie, appoggiala su un pezzo di lamiera sottile e, mentre con una mano la tieni ben ferma e schiacciata ricalcane la forma utilizzando un pennarello. Dove la lamiera si ripiega su se stessa per formare una sorta di ricciolo, dovrai calcolare a occhio lo sviluppo del disegno. Infine, con una riga traccia la nervatura centrale e poi, copiandole dal modello, delinea quelle laterali.

Quindi ritaglia la sagoma disegnata: prima elimina la lamiera in eccesso sgrossando la forma della foglia, poi pratica i taglietti radiali corrispondenti alle frastagliature e per ultimo rifinisci il lavoro seguendo il profilo tracciato con il pennarello. Adesso devi dare il giusto rilievo ad alcuni particolari. Per le nervature apri di un paio di millimetri le ganasce di una morsa, appoggia la foglia sulla morsa stessa e poi con la penna di un martello, batti sulla lamiera seguendo il tracciato della linea stessa.

Adesso devi modellare i nocciolini: stringi nelle ganasce un tondino di misura adatta, appoggia la foglia sul tondino di ferro e poi batti con un martello sulla lamiera, che si piegherà e, entrando nel foro del tondino, acquisterà la bombatura. Infine non resta che modellare a ricciolo l’estremità, utilizzando un paio di pinze a punta, e sagomare la foglia ricopiando la forma bombata delle altre. Prova poi la decorazione sul corpo della lampada per controllare che vi si adatti e saldala utilizzando un saldatore a stagno come questi. Quando la foglia è attaccata devi brunirla con vernice alla nitro per accompagnare il colore a quello delle parti originali.

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Come Montare e Regolare il Contachilometri della Bici

Il procedimento è abbastanza semplice, ma per non incappare in errori che ne pregiudichino una buona riuscita, sarà meglio conoscere alcuni particolari fondamentali. Montare e regolare il contachilometri su una normale bicicletta o su una mountain bike, può essere un valido aiuto a tenere sotto controllo le distanze percorse al fine di un allenamento più redditizio, inoltre la completezza di informazioni su un circuito o su un tracciato appena percorso, può essere maggiormente motivante e può aiutare a migliorare anche sensibilmente le proprie performance.

Ovviamente sul mercato sono disponibili modelli piuttosto diversi e per approfondire l’argomento consigliamo di leggere questa guida sul ciclocomputer su Ilciclismo.com. Mettiamo quindi a disposizione alcuni consigli di tipo generico sul montaggio e la regolazione. Vediamo come procedere.

Posizionate il contachilometri sul manubrio o sull’attacco del manubrio se la chiusura e le fascette di cui è dotato lo consentono. Normalmente sulla base dell’oggetto che dovete fissare è presente un adesivo per farlo aderire alla perfezione, ma resta comunque indispensabile bloccarlo ulteriormente con elastici e fascette. Il cavetto andrà arrotolato intorno al cavo del freno anteriore, cosicché non possa penzolare liberamente davanti allo sterzo e diventare fastidioso. Il filo andrà poi fissato sulla parte destra della forcella e fermato con altre fascette di plastica in più punti, così da renderlo aderente al massimo ed inibirne ogni movimento.

Prima di sistemare il sensore nella parte interna della forcella, accertatevi di non aver tirato eccessivamente il cavo e che questo non funga da ostacolo ai movimenti dello sterzo quindi girate lo sterzo a destra e sinistra per controllarne lo stato e la lunghezza. Dopo aver posizionato il sensore dovrete fare lo stesso con il suo gemello da collocare sui raggi della ruota. L’importante è che fra un giro e l’altro della ruota essi si incontrino e siano paralleli. Se così non fosse il segnale non verrebbe trasmesso correttamente.

Inserite il contachilometri sulla sua base e provvedete a regolarlo correttamente. Questi oggetti tecnologici generalmente hanno in memoria delle tabelle relative alla circonferenza della ruota e alla relativa distanza percorsa, così da permettere di inserire semplicemente la circonferenza del cerchio.

Se invece cercate una misurazione più precisa ed affidabile e non vi fidate di quelle precostituite, fate in questo modo: segnate con un pennarello il punto esatto in cui la gomma tocca sul terreno (sia sul copertone che a terra) e da li fate fare un giro completo alla ruota. Misurate poi la distanza che intercorre fra il primo ed il secondo punto segnati a terra, assicurandovi che la ruota abbia compiuto un giro preciso. Inserite la misura ottenuta (in millimetri) sullo schermo ed il gioco è fatto.

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Come Imparare a Dipingere

Vi è sempre piaciuto dipingere ma avete sempre pensato di non essere portati per l’arte? Seguite i miei consigli, non vi garantisco che diventerete degli aspiranti maestri pittorici ma certamente riuscirete a realizzare un bellissimo dipinto a tutti gli effetti e potete presto dire: “l’ho fatto io”.

Occorrente
Colori acrilici
Pennelli piatti sintetici di varie misure
Tela bianca, da scegliere seguendo questa guida sul sito Ilcreativo.net, o tavolozza di legno già levigata
Matita
Nastro adesivo
Carta grafite
Immagine di un dipinto a scelta
Bicchieri e piatti di plastica
Carta assorbente
Carta da lucido

Se avete scelto di dipingere sulla tavolozza di legno o mdf preparate la base stendendo 2 mani di acrilico bianco e lasciate asciugare. Ricopiate sulla carta da lucido i contorni principali dell’immagine che avete scelto e riportateli sulla tela o sulla tavolozza con la carta grafite aiutandovi con il nastro adesivo.

Con una matita ripassate i contorni del disegno, prima di togliere il nastro adesivo accertatevi che avete riportato tutti i particolari. Iniziate a dipingere le zone più grandi e chiare, passate poi man mano a quelle più scure sovrapponendo dove occorre quelle già dipinte poi passate a dipingere i particolari.

Tenete presente che le parti più lontane saranno più chiare mentre quelle in primo piano saranno più scure e più accentuate e definite. Per ricreare rilievi e sfumature preparate tre diverse tonalità dello stesso colore che vi serve; una media, una chiara (che si ottiene mescolando un pò di bianco) ed una scura (che si ottiene mescolando un pò di marrone).

Dopo avere steso il colore medio su tutto il contorno del disegno decidete da quale parte arriva la luce e schiarite i contorni con la tonalità più chiara e se occorre anche con del bianco puro sovrapposto alle pennellate chiare. Le parti in ombra cioè dalla parte opposte alle chiare ripassate sempre i contorni con la tonalità scura. Tutto ciò sarà semplificato moltissimo osservando continuamente l’immagine che avete scelto.