Giardino

Come Moltiplicare il Ficus Benjamina per Talea

Il ficus benjamina è una pianta sempreverde molto elegante. Le sue foglie sono di un verde brillante, raccolte in una chioma molto folta dai rami sottili e penduli. In appartamento può raggiungere anche i tre metri d’ altezza. Lo si può riprodurre con diversi metodi.

In questa guida troverai tutti i consigli utili per la riproduzione per talea di ramo. Questo metodo è sicuramente il più usato e il più semplice per produrre nuovi esemplari. Puoi approfittare della potatura per raccogliere alcuni rametti che serviranno appunto per riprodurre nuove piantine. Ricordati che i rametti che radicano più facilmente sono quelli apicali.

Preleva dunque questi rametti, tagliati appena al di sotto di un nodo, ed elimina le ultime due o tre foglie, lasciando libero il gambo che sarà interrato in una miscela di sabbia e torba. Il lattice che fuoriesce dal rametto deve essere tamponato con un panno imbevuto in acqua fredda. Taglia per metà le foglie apicali in modo da ridurre al minimo la traspirazione e favorire la radicazione.

Il periodo più indicato per eseguire questa operazione è quello che va da aprile ad agosto. E’ importante assicurare alle talee un giusto grado di umidità ed una temperatura abbastanza alta, ma senza esporle alla luce diretta del sole. Nei mesi di marzo-aprile, quando le temperature non sono ancora molto alte, ti consiglio di creare delle mini serre intorno ai vasi contenenti le talee, avvolgendole con un foglio di plastica trasparente.

In questo modo saranno garantiti sia il giusto grado di umidità che la temperatura ideale. E’ importante praticare dei piccoli fori sul telo di plastica, al fine di garantire la respirazione alle piantine e permettere il ricambio dell’ aria. Nel giro di uno o due mesi si saranno formate le prime radici alla base del rametto.

Un altro metodo consiste nell’immergere le talee in un vasetto colmo di acqua, fino alla formazione delle nuove radici. A questo punto potrai piantarle in un vasetto contenente un miscuglio di terra e torba. Considerata la delicatezza della piantina appena nata, è meglio non esporla subito alla luce solare diretta, ma mantenerla in una posizione con luce diffusa.